17 ottobre 2014

Tari, l'assessore scova l'errore: a marzo invertiti i coefficienti. Terza rata sospesa. Già partita la rilevazione a campione. Il Sindaco: “Questa è la politica che controlla e che fa quello che dice”


Questa mattina il sindaco Gianluca Galimberti, con tutta la Giunta comunale e il Segretario generale Pasquale Criscuolo ha presentato alla stampa la situazione che è stata riscontrata sulla TARI. Di seguito l'intervento integrale del Sindaco.

  
Innanzitutto perché siamo qui oggi 

Perché in questi giorni sono pervenuti e abbiamo potuto analizzare i flussi di cassa in entrata, ovvero il versato dai contribuenti, della seconda rata Tari 2014.
Questo è un elemento importante: solo oggi è possibile dare evidenza della situazione che abbiamo rilevato e che spiegheremo fra poco. Non prima, non prima.

Cosa è accaduto

L’assessore alle Risorse, all'Innovazione e alla Digitalizzazione Maurizio Manzi si è affiancato ai tecnici, disegnando un sistema di monitoraggio, controllo e reporting dell'emesso e dell'incassato relativo alla Tari 2014. Con il sistema disegnato dall'Assessore sono stati correlati i dati disponibili: è l'analisi di tali dati che ha consentito all'Assessore di scoprire l'esistenza di un grave errore di impostazione delle tariffe.

Descriviamo l'errore

In mancanza di dati relativi alla produzione di rifiuti derivanti da rilevazioni puntuali, l'Amministrazione precedente ha deciso di utilizzare il coefficiente di produzione medio per la determinazione delle tariffe Tari relative alle utenze non domestiche (attività economiche) ottenendo, per differenza, il dato relativo alle utenze domestiche (abitazioni). Nella formulazione dei calcoli, avvenuti nel mese di marzo 2014, a causa di un errore materiale di natura umana, gli uffici comunali hanno invertito la percentuale di copertura dei costi del servizio tra domestici e non domestici e ciò ha determinato una formulazione errata delle tariffe.

La proposta delle tariffe contenente l'errore, particolarmente sconcertante, ha avuto il benestare della Giunta Perri il 24 marzo 2014, è stato trattato in commissione consiliare Bilancio il 3 aprile 2014 e approvata successivamente il 9 aprile 2014, per essere poi deliberata dal Consiglio comunale del 16 aprile 2014 (con voto contrario dell'opposizione). Le tariffe Tari 2014 errate sono state riportate anche nel documento informativo distribuito alla cittadinanza, unitamente al prospetto di calcolo delle tariffe.

Come e quando abbiamo scoperto l'errore

Dalle tabelle riportate in delibera non era possibile evincere l'errore della tariffa, dal totale dei ruoli emessi sì. L’Assessore Manzi, infatti, fin da quando sono emerse le criticità legate alla Tari, ha chiesto questo dato sul totale emesso, ricevendo sempre dagli uffici comunali un numero che si è poi rivelato sbagliato, ma apparentemente coerente per la realtà di Cremona (57% domestici, 43% non domestici). 

L'errore è stato appurato solo grazie all'analisi sull'importo versato che questa Giunta ha messo in atto. L'assessore Manzi, infatti, ha fin da subito avviato un'attività precisa di monitoraggio dei pagamenti Tari. Dai dati della prima rata (31 luglio) non risultava ancora evidente l'errore. Quando all'inizio di ottobre l'Assessore ha avuto a disposizione dati significativi al versato della seconda rata con scadenza il 16 settembre ha rilevato delle incoerenze e attraverso puntuali approfondimenti ha individuato l'errore.

E' sconcertante l'errore, è sconcertante che non fosse disponibile un sistema efficace di verifica dell'emesso e dell'incassato. Questa è una responsabilità anche politica della Giunta precedente, a cui questa Amministrazione sta ponendo rimedio. E' così che va fatto. Una politica che mette in campo attività di indirizzo e di controllo. E questa ne è una prova.

Conferma da parte degli uffici comunali

Gli uffici comunali hanno confermato l’errore in una nota tecnica redatta dal dirigente del Settore che ricostruisce quanto accaduto. Abbiamo già attivato un procedimento interno per verificare le responsabilità, al termine del quale la Giunta deciderà gli opportuni provvedimenti del caso. Nel frattempo, è già stata avviata una revisione dei processi operativi interni, dei ruoli e delle attribuzioni del personale del Settore.

Cosa succede adesso: rilevazione a campione

Il pagamento della terza rata (a saldo) previsto per il 16 novembre viene sospeso in attesa di indicazioni secondo quanto verrà deliberato. Grazie alle azioni messe in atto abbiamo rilevato l'errore, ma non ci siamo limitati a questo. Come annunciato il 25 luglio, in occasione dell'incontro di condivisione con i rappresentanti delle associazioni di categoria, prosegue infatti la rilevazione statistica a campione sulla produzione di rifiuti delle due macro-categorie di utenze, domestici e non domestici, attraverso un sistema di pesatura iniziato nel mese di ottobre. Entro fine ottobre concluderemo questa indagine a campione in base alla quale sarà possibile rimodulare le tariffe, tariffe coerenti con la realtà.
Pur con le opportune riserve, in quanto la rilevazione a campione è ancora in corso, le proiezioni di primi dati disponibili fanno intravedere per le due macrocategorie (domestici e non domestici), non per le singole categorie di non domestici, una copertura in linea con la situazione Tarsu 2013.

Le attività in corso relative alla definizione del nuovo modello di raccolta e alla verifica dei costi a consuntivo del servizio erogato dal gestore, saranno oggetto di illustrazione e condivisione da parte degli assessori di riferimento con i rappresentanti delle associazioni di categoria e con i sindacati. Per dare evidenza dei fatti abbiamo già incontrato stamattina i sindacati confederali e avevamo convocato i rappresentanti delle associazioni di categoria in coda a questa conferenza stampa, ma, per lo scarso preavviso, quest'ultimi hanno dichiarato l'impossibilità di partecipare.

Avevamo detto che avremmo lavorato affinché Aem Gestioni facesse la pesatura a campione e la stiamo facendo nei tempi previsti: anche questa è una risposta di una politica che sa dare indirizzo e controllo e che fa quello che dice.


Alla luce dell'errore emerso, si evidenzia ulteriormente l'importanza e quanto sia stata opportuna l'azione messa in atto da questa Amministrazione: la possibilità offerta di rateizzare ha consentito di mitigare l'effetto sul 2014 degli aumenti che erano stati riscontrati.

Stiamo facendo quanto dichiarato il 25 luglio e lo stiamo facendo in un breve periodo a conferma della serietà e dell'impegno che stiamo mettendo nelle attività di pesatura a campione, costruzione di un nuovo modello del servizio e controllo dei costi. Consapevoli delle criticità della situazione, non abbiamo mai smesso di cercare soluzioni. Stiamo facendo ciò che non è accaduto in questi anni. Quando la politica c'è, attiva buone pratiche e, a fronte a sconcertanti errori, li affronta, li dichiara e inizia un cammino nuovo.

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