02 ottobre 2014

La Giunta ha aderito alla campagna "Trasparenza a costo Zero"

La Giunta comunale, dopo la relazione dell'assessore alla Trasparenza e alla Vivibilità Sociale Rosita Viola, ha approvato l'adesione alla campagna Contro la corruzione riparte il futuro. Trasparenza a costo zero. Si concretizza in questo modo l'impegno assunto lo scorso mese di luglio dal sindaco Gianluca Galimberti quando, affiancato proprio dall'assessore Rosita Viola, ha siglato l'atto con il quale si impegnava , come sottoscritto durante la campagna elettorale con l'adesione all'iniziativa “Riparte il Futuro” promossa da Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie e da Gruppo Abele, ad adottare entro i prossimi cento giorni la delibera “Trasparenza a costo zero”. L'approvazione di questa delibera comporta la messa in atto di azioni che vanno nella direzione di un'amministrazione sempre più trasparente in modo che, attraverso la chiarezza e la limpidezza dell'attività amministrativa, i cittadini possano riavvicinarsi alle istituzioni ed avere di nuovo maggiore fiducia in esse. “Con l'approvazione della delibera 'Trasparenza a costo zero' dichiara l'assessore Rosita Viola – l'Amministrazione intende riallacciare un nuovo patto con la società, definendo un piano di lavoro che consenta di sviluppare una relazione positiva con i cittadini per un 'Comune aperto'. Dunque maggiore pubblicità ed incisività delle azioni e un processo di valorizzazione culturale della lotta alla corruzione e per la trasparenza. Ritengo fondamentale in tal senso promuovere maggiormente l'accesso civico, il nuovo istituto previsto dalla legge che permette, attraverso il web, di concretizzare tre diritti di cittadinanza: diritto di sapere, diritto di monitorare e diritto di partecipare”.

Il Comune di Cremona – aggiunge l'assessore Viola - ha già approvato, in base alla Legge n. 190/2012, il Programma Triennale per la Trasparenza e per l’Integrità 20142016 e ha inoltre approvato, conformemente a quanto previsto dal D.Lgs. 33/2103, il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione 2014/2016. Aderendo formalmente alla campagna 'Contro la corruzione riparte il futuro. Trasparenza a costo zero', si vuole completare, sotto il profilo contenutistico e sostanziale, gli obblighi di pubblicità e trasparenza imposti dal D.Lgs. 33/2013, così da rendere ancor più visibile e accessibile dall'esterno le scelte organizzative e la situazione dei singoli amministratori”. 

L'adesione alla campagna significa garantire ulteriori forme di fruibilità dello status personale e dell'anagrafe degli amministratori anche attraverso mass media locali e promozione di pubblicità istituzionale in luoghi pubblici (istituzionali e non); organizzare i dati relativi al bilancio dell'ente, alle entrate e alle spese dello stesso, in modo semplice e intuitivo, divulgandolo tramite il sito istituzionale, così da permetterne la concreta comprensione delle modalità di spesa delle risorse dell'ente; facilitare la comprensione dei rapporti, dei costi e dei referenti degli enti pubblici vigilati, degli enti di diritto privato controllati o vigilati dall’amministrazione, delle partecipazioni in società di diritto privato, attraverso rappresentazioni grafiche che evidenziano le relazioni tra amministrazioni e questi enti, con link ai siti istituzionali e dettagli su chi ricopre gli incarichi di indirizzo e su chi è titolare d’incarico; istituire la “Tavola pubblica per la trasparenza” ed organizzare annualmente la Giornata della Trasparenza e della buona amministrazione, nonché predisporre un programma di attività denominato “ComuneAperto”; adottare e rispettare quanto previsto della “Carta di Pisa” (Codice etico per promuovere la cultura della legalità e della trasparenza negli enti locali) in qualità di assessori e sollecitare il Consiglio comunale ad adottare anch'esso tale codice; garantire, in caso di assegnazione al Comune di Cremona di un bene confiscato alla mafia, informazioni in formato open data alla società civile e all’Agenzia Nazionale dei Beni sequestrati e confiscati alla mafia.

Ecco nel dettaglio cosa prevede la campagna Contro la corruzione riparte il futuro. Trasparenza a costo zero

ANAGRAFE DEGLI ELETTI DETTAGLIATA, FRUIBILE, DIFFUSA

Il D.Lgs 33/13 prevede la messa online dei curriculum vitae, dei compensi di qualunque natura connessa all’assunzione della carica, delle informazioni relative a qualsiasi altra carica presso enti pubblici o privati (inclusi i compensi per questi ruoli) e la dichiarazione reddituale e patrimoniale di tutti gli eletti. Tuttavia è necessario garantire ulteriori forme di fruibilità dello status personale e dell'anagrafe degli amministratori anche attraverso mass media locali e promozione di pubblicità istituzionale in luoghi pubblici (istituzionali e non), nelle scuole, negli uffici pubblici, in biblioteca ecc.

TRASPARENZA ECONOMICA: BILANCI ONLINE; DATI SUGLI ENTI PUBBLICI VIGILATI, ENTI PRIVATI IN CONTROLLO PUBBLICO, PARTECIPAZIONI IN SOCIETA’ DI DIRITTO PRIVATO BILANCI ONLINE

La legge prevede che il bilancio sia pubblicato completo in formato open data con annessa tabella sintetica delle spese dell’anno precedente in formato open, che contenga tempi, costi unitari, indicatori di realizzazione delle opere pubbliche. Per concretizzare il diritto dei cittadini a monitorare e controllare è necessario che le informazioni vengano organizzate in modo intuitivo e divulgate tramite una pagina istituzionale, con infografiche semplici che permettano di capire facilmente come il Comune spende le sue risorse.

TRASPARENZA DELLE PARTECIPATE E ENTI SIMILI

Il D.Lgs. 33/13 (art. 22) prevede che le Pubbliche Amministrazioni mettano online dati relativi agli enti pubblici vigilati, agli enti di diritto privato controllati o vigilati dall’amministrazione, alle partecipazioni in società di diritto privato. Sono tutti enti che hanno bisogno di particolare attenzione e di trasparenza, perché gestiscono settori strategici. I dati più importanti che devono già essere per legge online sono: un elenco di tutti questi enti, periodicamente aggiornato;

la misura dell’eventuale partecipazione; la durata dell’impegno; l’onere complessivo annuale sul bilancio dell’amministrazione; il numero dei rappresentanti dell’amministrazione negli organi di governo e loro trattamento economico; i risultati di bilancio degli ultimi 3 esercizi finanziari; In assenza di queste informazioni, la legge fissa il divieto di erogazione di qualunque somma da parte dei comuni, è necessario a tal proposito ottenere tutte queste informazioni e comprendere facilmente rapporti, costi, referenti, grazie a rappresentazioni grafiche che evidenziano le relazioni tra amministrazioni e questi enti, con link ai siti istituzionali e dettagli su chi ricopre gli incarichi di indirizzo e su chi è titolare d’incarico.

ETICA PUBBLICA E RESPONSABILITA’ POLITICA

Tutti gli Enti locali sono per legge chiamati a dotarsi di codici etici propri che integrano il codice di comportamento nazionale. Questi codici contengono le prassi da seguire da tutti i dipendenti delle pubbliche amministrazioni, ma il rischio che restino solamente sulla carta è molto forte. Per questa ragione è fondamentale adottare codici etici stringenti e che prevedano clausole e sanzioni sia per il livello amministrativo che per quello politico, che prevedano la diffusione tra tutti i destinatari, affinché sia conosciuto e applicato, che preveda una formazione specifica sul tema dell’integrità pubblica.

TAVOLA PUBBLICA PER LA TRASPARENZA: MONITORAGGIO DELLA CITTADINANZA E GIORNATE DELLA TRASPARENZA

Per prevenire la corruzione e promuovere la trasparenza occorre l’impegno congiunto di istituzioni e società civile, a cui la legge affida il ruolo di monitorare, sapere, partecipare. Risulta fondamentale dotare l’Amministrazione di un luogo quale la “Tavola pubblica per la trasparenza” composta da Sindaco, Assessori, Consiglieri Comunali, Segretario Comunale in qualità di responsabile anticorruzione, eventuali realtà della società civile predisposte da riunire pubblicamente. Ruolo della tavola è monitorare il rispetto delle politiche previste nel piano anticorruzione e in quello della trasparenza per come stabilite (formazione, rotazione degli incarichi, whistleblowing, messa online delle informazioni) e aggiornare il piano anticorruzione, stimolando l’accesso civico.

COMUNE APERTO

Giornata della trasparenza e della buona amministrazione La “Giornata della trasparenza” è l’evento previsto da legge che tutte le Pubbliche amministrazioni devono prevedere. Si intende organizzare annualmente "La giornata della trasparenza e della buona amministrazione" un appuntamento che sarà l'occasione per conoscere l'attività del Comune servizio per servizio, per chiedere informazioni sui progetti in cantiere e per sottoporre agli amministratori e ai tecnici osservazioni e suggerimenti. Il Palazzo Comunale diventa un luogo di incontro dove amministratori e dipendenti saranno a disposizione dei cittadini e degli studenti per un interscambio a tutto campo su servizi, tributi, progetti, bilancio, attività.

OPEN DATA SUI BENI CONFISCATI

Gli Enti Locali sono tenuti per legge (art. 48 del Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione) a redigere un apposito elenco dei beni confiscati ad essi trasferiti, periodicamente aggiornato. L’elenco, reso pubblico con adeguate forme e in modo permanente, deve contenere i dati concernenti la consistenza, la destinazione e l’utilizzazione dei beni nonché, in caso di assegnazione a terzi, i dati identificativi del concessionario e gli estremi, l’oggetto e la durata dell’atto di concessione.

Il Comune di Cremona, pur non gestendo ad oggi alcun bene confiscato, nel caso dovesse essere assegnato all'Amministrazione tale tipologia di beni, è necessario che garantisca informazioni in formato open data alla società civile e all’Agenzia Nazionale dei Beni sequestrati e confiscati alla mafia, specificando: informazioni generali sulla confisca (data della confisca, a chi è stato confiscato il bene); notizie sul loro stato d’uso (in buone o cattive condizioni; liberi o occupati); le forme di assegnazione (secondo bando, per assegnazione diretta …); il progetto sull’utilizzo che s’intende fare da parte dei richiedenti, con specifica convenzione; semestralmente, lo stato dell’arte sulla gestione della struttura e delle attività svolte.


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