19 dicembre 2013

Progetto per la conservazione e la tutela del patrimonio architettonico


Su proposta dell'assessore ai Lavori Pubblici Francesco Zanibelli, la Giunta ha approvato il progetto di ricerca denominato Inventari dei grandi demani pubblici e conoscenza approfondita di tecniche costruttive e materiali storici per la conservazione e la riduzione della vulnerabilità del patrimonio architettonico. Le costruzioni in malte di terra e volte reali in Lombardia presentato congiuntamente con il Politecnico di Milano – Dipartimento di Architettura e Pianificazione, l’Università di Bergamo – Dipartimento d’Ingegneria e l’Università di Pavia – Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente, per un importo complessivo di 281.384,87 euro così suddiviso: 36.679,70 quale cofinanziamento del Comune di Cremona attraverso l’utilizzo di personale strutturato e risorse per azioni già previste nelle attività istituzionali dell’Ente; 34.587,98: euro di cofinanziamento del Politecnico di Milano; 19.738,19 euro di cofinanziamento dell’Università di Bergamo; 20.379,00 quale cofinanziamento dell’Università di Pavia; 170.000,00 quale contributo concesso dalla Fondazione Cariplo. E' stato contestualmente approvato l'accordo di collaborazione con il Politecnico di Milano, l’Università di Bergamo e l’Università di Pavia.

Spiega al riguardo l'assessore Francesco Zanibelli: “Si è ritenuto importante, grazie alla disponibilità offerta dal Bando Cariplo ed al relativo contributo concesso, lo studio di progetti riguardanti proposte progettuali di prevenzione dei rischi e conservazione di beni culturali appartenenti al proprio patrimonio, con particolare riferimento a studi mirati alla valutazione della vulnerabilità sismica compreso sviluppi puntuali su singoli beni che approfondiscano, in base alla vigente normativa, criteri di miglioramento strutturale. Infatti, tale attività è estremamente importante per l’Amministrazione perché consente il raggiungimento di risultati efficaci per la gestione tecnica e conservativa degli immobili monumentali compresi nel patrimonio e per conseguire la piena sicurezza degli utenti di queste strutture”.

Svolgendo il progetto conformemente al bando – prosegue l'assessore - si potrà accedere, nella seconda fase dello stesso, alla selezione per un ulteriore contributo a fondo perduto utile all’attuazione dei lavori per un intervento studiato. L’obiettivo che s’intende perseguire riguarda l’analisi della vulnerabilità sismica di alcuni edifici di elevato interesse storico ed architettonico che ospitano plessi scolastici, tra questi Palazzo Raimondi, sede della Facoltà di Musicologia e la Scuola Realdo Colombo, sede dell’omonima scuola primaria e dell’Istituto Musicale Claudio Monteverdi”.

Determinare il “funzionamento accertato” ai fini sismici, e quindi un termine di paragone per ogni progetto futuro, rappresenta per l’ente capofila, il Comune di Cremona, un affinamento di un sistema informativo sul proprio patrimonio costruito in modo progressivo e sistematico, e l’avvio dell’adempimento degli obblighi conseguenti alla normativa sulla valutazione e riduzione del rischio sismico, in particolare in edifici ad alta rilevanza sociale, quali gli istituti scolastici. Gli immobili comunali di interesse storico sono un campione significativo rispetto al patrimonio edilizio urbano e dell’intera provincia, per tipologie distributive e strutturali, sia per tecniche costruttive e materiali impiegati in origine, sia nelle successive trasformazioni, incluse le più recenti. Il progetto prevede di ordinare e integrare la schedatura già realizzata implementandone gli aspetti conoscitivi necessari all’individuazione delle priorità d’intervento e alla redazione di progetti di consolidamento statico e di miglioramento sismico.



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