19 novembre 2013

Concerto benefico di Natale con il grande violinista Uto Ughi


Mercoledì 18 dicembre, alle 20,45, l'Auditorium Giovanni Arvedi del Museo del Violino ospiterà il Concerto benefico di Natale, iniziativa promossa dal Comune di Cremona, dalla Diocesi di Cremona e dalla Fondazione Arvedi Buschini con il contributo di numerosi sponsor. L'intero incasso della serata sarà devoluto in beneficenza a famiglie bisognose individuate dalla Diocesi e dal Comune di Cremona. Protagonista di questo importante appuntamento sarà il violinista di fama internazionale Uto Ughi insieme alla Camerata Ducale diretta dal maestro Claudio Rimonda che si esibirà anche come violinista. Lo hanno annunciato nel corso di una conferenza stampa tenutasi questa mattina a Palazzo Comunale il Sindaco Oreste Perri, mons. Ruggero Zucchelli, Rettore-Parroco della Cattedrale in rappresentanza della Diocesi di Cremona, e Maurizio Calcinoni, Chief Executive Officer di Acciaria Arvedi S.p.A., delegato dal cav. Giovanni Arvedi. L'acquisto dei biglietti (posto unico 50,00 euro) potrà essere effettuato già a partire da domani, mercoledì 20 novembre, presso le biglietterie del Museo del Violino e del Teatro Ponchielli. Per informazioni: biglietteriamdv@teatroponchielli.it – tel. 0372 080809, info@teatroponchielli.it – tel. 0372 022001/0372 022002.


Il progetto – ha spiegato il sindaco Oreste Perri – nasce dalla volontà di Comune, Diocesi e Fondazione Arvedi Buschini di abbinare cultura e solidarietà, nella migliore tradizione di Cremona, che ha risposto a tale proposta dimostrando sensibilità e generosità: è grazie ai numerosi sponsor che hanno dato il loro significativo contributo che potrà essere realizzato questo concerto il cui ricavato sarà interamente e subito destinato alle famiglie bisognose individuate dalla Diocesi e dal Comune attraverso l'Assessorato alle Politiche Sociali”. “L'auspicio – ha aggiunto inoltre il sindaco – è di dare vita ad un'iniziativa che possa ripetersi anche nei prossimi anni, quale appuntamento che veda uniti pubblico e privato con un unico fine: fare un dono alla città e sostenere chi si trova in condizioni di disagio. Un disagio che, purtroppo, soprattutto in questo momento, si sta diffondendo e sta mettendo a dura prova tante famiglie”.


Dal canto suo mons. Ruggero Zucchelli ha voluto sottolineare che il concerto del 18 dicembre si lega alle iniziative che hanno caratterizzato la Settimana della Carità appena conclusa, un binomio tra cultura e solidarietà per riflettere sul tema del lavoro. Per mons. Zucchelli la data scelta, a ridosso del Natale, vuole essere l'auspicio per l'inizio di un nuovo anno che sia di speranza per il futuro delle nuove generazioni. Infine, Maurizio Calcinoni, in rappresentanza della Fondazione Arvedi Buscini, ha rimarcato come questo concerto rappresenti l'esempio di quanto di importante si può fare grazie al senso di partecipazione da parte istituzioni pubbliche, di associazioni di categoria e di imprese private. Calcinoni, informando che il concerto ha ottenuto il patrocinio di EXPO 2015, ha detto che si tratta di una dimostrazione di compattezza, indispensabile quando è necessario affrontare problemi come quelli che stiamo attraversando. Nonostante la situazione di crisi infatti, in molti hanno aderito all'appello e hanno offerto il loro contributo. “Una bella occasione per lavorare tutti insieme”, ha quindi chiosato Virginia Villa, direttrice della Fondazione Museo del Violino, soprattutto con una grande protagonista come Uto Ughi e con un maestro come Claudio Rimonda che, suonando strumenti dei più famosi liutai cremonesi contribuiscono anche a portare nel mondo il nome di Cremona.


A Roberto Codazzi, critico musicale e coordinatore artistico del progetto, il compito di illustrare il programma del concerto, che vedrà una prima parte interamente dedicata a J. S. Bach con la Suite per orchestra n. 3 in re maggiore BWV 1068 e con il Concerto per due violini e orchestra in re minore BWV 1043. Nella seconda parte sarà eseguita la Ciaccona in re minore per violino ed orchestra di Tommaso Antonio Vitali (1663 – 1745) e infine il Concerto per violino ed orchestra n. 5 in la maggiore K 219 di W. A. Mozart. Questo il programma ufficiale della serata, anche se, come ha dichiarato Roberto Codazzi, non mancherà qualche piacevole sorpresa. Come si diceva Uto Ughi suonerà il violino Antonio Stradivari “Kreutzer” 1701, mentre Claudio Rimonda l violino Antonio Stradivari “Leclair” 1721, due strumenti magnifici oltre che assai famosi per la loro storia.


Il Concerto benefico di Natale, che ha avuto il patrocinio di EXPO Milano 2015, avviene grazie al contributo di: Associazione Industriali Cremona, Camera di Commercio di Cremona, CNA – Confederazione Nazionale Artigianato di Cremona, Confartigianato Cremona, Confcommercio Cremona, Libera Associazione Agricoltori Cremonesi, CremonaFiere, AON – Risk. Reinsurance. Human Resources. Arvedi, Auricchio, Bearesi, Paolo Beltrami S.p.A., Cremona Hotels.it, EdilKamin, EI TOWERS, Fantigrafica, Ferraroni Mangimi, Grana Padano, IPER, Keropetrol, Lameri Cereals, Linea Com – AEMCom – Gruppo LGH, Oleificio Zucchi S.p.A., Polo Grafico, Pomì L +, Reale Mutua Assicurazioni, Service Lito, Slingofer, Spotti Falegnameria, Studio Testa, Vanoli, Visioni Ottica Bonardi, Wonder.


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Uto Ughi

Erede della tradizione che ha visto nascere e fiorire in Italia le prime grandi scuole violinistiche, Uto Ughi ha mostrato uno straordinario talento fin dalla prima infanzia: all’età di sette anni si è esibito per la prima volta in pubblico eseguendo la Ciaccona dalla Partita n. 2 di Bach e alcuni Capricci di Paganini. Ha eseguito gli studi sotto la guida di George Enescu, già maestro di Yehudi Menuhin.


Quando era solo dodicenne e la critica scriveva: «Uto Ughi deve considerarsi un concertista artisticamente e tecnicamente maturo». Ha iniziato le sue grandi tournée europee esibendosi nelle più importanti capitali. Da allora la sua carriera non ha conosciuto soste. Ha suonato infatti in tutto il mondo, nei principali festival con le più rinomate orchestre sinfoniche tra cui Concertgebouw di Amsterdam, Boston Symphony Orchestra, Philadelphia Orchestra, New York Philharmonic, Washington Symphony Orchestra e molte altre, sotto la direzione di maestri quali: Barbirolli, Bychkov, Celibidache, Cluytens, Chung, Ceccato, Colon, Davis, Fruhbeck de Burgos, Gatti, Gergiev, Giulini, Kondrascin, Jansons, Leitner, Lu Jia, Inbal, Maazel, Masur, Mehta, Nagano, Penderecki, Pretre, Rostropovich, Sanderlin, Sargent, Sawallisch, Sinopoli, Slatkin, Spivakov, Temirkanov.

Uto Ughi non limita i suoi interessi alla sola musica, ma è in prima linea nella vita sociale del Paese e il suo impegno è volto soprattutto alla salvaguardia del patrimonio artistico nazionale. In quest’ottica ha fondato il festival ‘Omaggio a Venezia’ al fine di segnalare e raccogliere fondi per il restauro dei monumenti storici della città lagunare. Conclusa quell’esperienza, il festival ‘Omaggio a Roma’ (dal 1999 al 2002) ne raccoglie l’ideale eredità, mirando alla diffusione del grande patrimonio musicale internazionale; concerti aperti gratuitamente al pubblico e alla valorizzazione dei giovani talenti formatisi nei conservatori italiani.

Tali ideali sono stati ripresi nel 2003 e attualmente portati avanti dal festival ‘Uto Ughi per Roma’ di cui Ughi è ideatore, fondatore e direttore artistico. Recentemente la Presidenza del Consiglio dei Ministri lo ha nominato Presidente della Commissione incaricata di studiare una campagna di comunicazione a favore della diffusione della musica classica presso il pubblico giovanile. Il 4 settembre 1997 il Presidente della Repubblica gli ha conferito l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce per i suoi meriti artistici. Nell’aprile 2002 gli è stata assegnata la Laurea Honoris Causa in Scienza delle Comunicazioni. Intensa la sua attività discografica.

Ultime incisioni in ordine di tempo: ‘Il Trillo del diavolo’ (disco live dei più importanti pezzi virtuosistici per violino), il Concerto per violino di Schumann diretto da Wolfgang Sawallish con la Bayerischer Rundfunk, i Concerti di Vivaldi con i Filarmonici di Roma, la Sinfonia Spagnola di Lalo con l’Orchestra RAI di Torino diretta da Frühbeck de Burgos. Uto Ughi suona un violino Guarneri del Gesù del 1744, che possiede un suono caldo dal timbro scuro ed è forse uno dei più bei Guarneri esistenti, e uno Stradivari del 1701 denominato ‘Kreutzer’ perché appartenuto all’omonimo violinista a cui Beethoven aveva dedicato la famosa Sonata. 


Guido Rimonda

Guido Rimonda è una delle personalità musicali più complete ed affascinanti dell'odierno panorama violinistico italiano. Durante il percorso di studi al Conservatorio G. Verdi di Torino, il violinista di origine saluzzese rimane affascinato dalle composizioni e dalla vita di Giovan Battista Viotti. Dopo aver terminato brillantemente la specializzazione al Conservatorio di Ginevra con il maestro Corrado Romano, Rimonda si dedica totalmente alla valorizzazione delle opere del compositore piemontese fondando diverse attività a lui dedicate. Nel 1992 istituisce l’orchestra Camerata Ducale e nel 1998, in stretta collaborazione con la città di Vercelli, è tra i promotori del Viotti Festival. Il progetto raccoglie immediatamente il consenso dei grandi protagonisti della musica classica che aderiscono alla stagione musicale suonando al fianco dell’Orchestra e del suo Direttore.


Il Viotti Festival, giunto alla sua 16esima edizione, vanta la partecipazione di personalità quali Accardo, Ughi, Mintz, Galliano, Bacchetti, Spivakov, Oistrakh, Maisky, Faust, De Maria, Hewitt, e molti altri artisti. Oltre alla stagione di Vercelli, Rimonda si è esibito nelle più importanti sale concertistiche europee, negli USA, Armenia, Sudafrica, Guatemala e Giappone.Molto intensa anche la sua attività discografica. Nel 2012 Rimonda ha firmato un contratto in esclusiva con DECCA per il Progetto Viotti: la realizzazione di 15 CD contenenti l’integrale delle composizioni per violino e orchestra, con numerosi inediti e prime registrazioni mondiali. Oltre all’attività di direttore musicale del Viotti Festival e della Camerata Ducale, Guido Rimonda è docente di violino presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino. Suona lo Stradivari “Jean Marie Leclair” del 1721 detto “il Noir”, regalatogli da una famiglia che ha voluto mantenere l’anonimato.

Camerata Ducale


La Camerata Ducale nasce nel 1992 come prima formazione musicale in assoluto dedicata alla valorizzazione dell’opera di Giovanni Battista Viotti. Grazie all'appassionata ricerca storico-musicale voluta dai fondatori dell’Orchestra, sono stati riportati alla luce importanti partiture inedite dell’autore di Fontanetto Po. Una “seconda vita” che nel 1998 ha favorito la nascita del Viotti Festival, la stagione concertistica di Vercelli che ogni anno ospita i più bei nomi del panorama musicale classico e crossover. La Camerata Ducale, oltre ad essere l'orchestra residente del Viotti Festival, è ospite nelle più prestigiose stagioni concertistiche nazionali. Gli impegni nelle sale italiane si vanno a sommare alle tournée all’estero. Da ricordare i concerti in Francia (2012), Giappone (2011), Stati Uniti (2005-2010), Georgia e Sudafrica (2006). 


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